Morano, al via processo beatificazione e canonizzazione di don Carlo De Cardona

Morano Calabro

Si aprirà giovedì 25 novembre a Morano l’inchiesta diocesana per la beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio don Carlo De Cardona.

Lo annuncia il vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio, monsignor Vincenzo Bertolone, precisando che l’evento sarà preceduto da una concelebrazione eucaristica presieduta da S.E. Monsignor Salvatore Nunnari, il cui inizio è fissato per le 16 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena.

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Cassano Jonio, teschio davanti cattedrale. Ammette la bravata in confessionale

di Vincenzo La Camera

In relazione al rinvenimento, domenica mattina, di un teschio davanti all’ingresso del Palazzo Vescovile, dalla Curia rendono noto che si è trattato di un «deprecabile episodio frutto della inqualificabile bravata di un giovane».

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Cassano Jonio, teschio davanti cattedrale. Gallo:«Macchiata la dignità della città. Ma la vera Cassano è un’altra»

La cattedrale di Cassano Jonio

«La comunità cassanese e le sue istituzioni si stringono con affetto attorno alla Chiesa locale ed al suo Pastore, monsignor Vincenzo Bertolone. Chi ha lasciato quel teschio davanti agli ingressi del Palazzo vescovile si è macchiato di un atto sacrilego che condanniamo senza incertezze e che, ne siamo convinti, non fermerà l’azione di rinnovamento da tempo avviata dalla Diocesi e dal vescovo».

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Cassano Jonio, teschio davanti cattedrale. Il vescovo: «Non sono intimorito. Vado avanti, lungo la strada di Cristo»

Il vescovo, S.E. Vincenzo Bertolone

di S.E. Vincenzo Bertolone*

Siamo dinanzi ad un atto inqualificabile, che si condanna da solo. Tuttavia, sono molto dispiaciuto, anche perché questo fatto rappresenta un ulteriore elemento di discredito verso la nostra bella ma sfortunata cittadina.

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Oriolo, la visita pastorale di Mons. Bertolone nel segno del dialogo con i giovani

Mons. Vincenzo Bertolone incontra i giovani della Parrocchia di Oriolo

di Vincenzo La Camera

Si è conclusa nei giorni scorsi la visita pastorale di Mons. Vincenzo Bertolone nella Parrocchia San Giorgio Martire di Oriolo. Cinque giorni che hanno visto il vescovo della Diocesi di Cassano Jonio, accompagnato dal sacerdote di Oriolo don Nicola De Luca, incontrare le famiglie, i giovani e tutte le componenti sociali della comunità che lo ha ospitato.

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Roseto, la comunità riceve il vescovo Bertolone in visita pastorale

Una veduta della Marina di Roseto Capo Spulico

Dopo la “cinque giorni” dedicata alla comunità di Oriolo, mons. Vincenzo Bertolone si sposta nella vicina Roseto per la seconda visita pastorale nell’arco di una settimana.

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Oriolo, il vescovo Bertolone in visita pastorale. Un saluto lungo cinque giorni

Mons. Vincenzo Bertolone

Inizia sabato la visita pastorale di mons. Vincenzo Bertolone. Il vescovo della Diocesi di Cassano Jonio si fermerà ad Oriolo sino a mercoledì.

Saranno cinque giorni densi di appuntamenti religiosi ma anche sociali.  Dopo la messa d’accoglienza, prevista per sabato alle 17, il Presule incontrerà i giovani. A fare gli onori di casa il parroco di Oriolo don Nicola De Luca.

Domenica, invece, in occasione della Giornata del malato, il vescovo visiterà i quattro centri per anziani.

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Castrovillari, il vescovo Bertolone presenta la lettera pastorale

Mons. Vincenzo Bertolone, vescovo Diocesi Cassano Jonio

Sarà presentata martedì alle 17, a Castrovillari, nei saloni dell’auditorium della Chiesa di san Girolamo, la quarta lettera pastorale di monsignor Vincenzo Bertolone, vescovo della Diocesi di Cassano Ionio. Al centro dell’analisi del Presule, il cruciale argomento della fede in una fase storica delicata, specie per l’Europa, culla del cristianesimo.

Lo spunto evangelico di partenza è un episodio tra i più suggestivi narrati nei sinottici: la tempesta, tanto repentina quanto spaventosa, che sta per mandare a picco la barca di Simon Pietro il pescatore, con gli altri discepoli-apostoli e con lo stesso Maestro. Leggi il resto dell’articolo

Cassano, mons. Bertolone nuovo postulatore per la beatificazione di don Puglisi, il prete ucciso dalla mafia

Don Pino Puglisi

di Vincenzo La Camera

Monsignor Vincenzo Bertolone, vescovo della Diocesi di Cassano Ionio, sarà il nuovo postulatore della causa per il riconoscimento del martirio di padre Pino Puglisi, il sacerdote assassinato dalla mafia il 15 settembre del 1993, nel giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno, davanti alla chiesa di san Gaetano, nel quartiere palermitano di Brancaccio.

Nella postulazione della causa, che procede presso la Congregazione per le cause dei santi in Vaticano, il Pastore della Chiesa cassanese succede a mons. Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo.

Una frase di Martin Luther King molto cara a don Puglisi

«Il nuovo postulatore  è un esperto, è siciliano e per questo conosce molto bene la nostra realtà», ha detto l’arcivescovo di Palermo mons. Paolo Romeo nell’ufficializzare il passaggio di consegne, in concomitanza della visita di Papa Benedetto XVI in Sicilia, domenica scorsa.

«Profonderò il massimo impegno per dare risposta ai quesiti posti dalla Congregazione per le cause dei santi» il commento di mons. Bertolone.

Mons. Vincenzo Bertolone

Monsignor Vincenzo Bertolone è nato a San Biagio Platani, in provincia di Agrigento, il 17 novembre 1946. Ordinato sacerdote a Palermo il 17 maggio 1975, si è laureato in pedagogia all’università di Palermo nel 1981.

Successivamente, ha conseguito l’attestato di postulatore presso la Congregazione per le cause dei Santi ed il dottorato di spiritualità. Tra i molteplici uffici e ministeri svolti, anche quello di postulatore delle cause di beatificazione di padre Francesco Spoto, del Beato Giacomo Cusmano, della Serva di Dio Madre Vincenzina Cusmano e del Servo di Dio Francesco Paolo Gravina.

Il 10 Marzo 2007 Papa Benedetto XVI lo ha nominato vescovo di Cassano Ionio.

Trebisacce, Convegno diocesano. «La Chiesa non deve essere ripiegata su stessa, ma deve cercare la sintonia con l’uomo»

Il tavolo dei relatori nel corso della seconda giornata del Convegno. Al centro il vescovo mons. Vincenzo Bertolone

di Vincenzo La Camera

«La Chiesa è chiamata ad essere compagine affidabile privilegiando, attraverso l’azione pastorale, gli aspetti educativi perché solo così l’esperienza della fede può trasmettersi da una generazione all’altra».

Questa la riflessione con la quale monsignor Vincenzo Bertolone, vescovo della Diocesi di Cassano Ionio, ha concluso il Convegno diocesano sulle ragioni della Fede, tenutosi giovedì e venerdì al Miramare Palace Hotel di Trebisacce e promosso dalla stessa Diocesi.

Molto partecipati i lavori, al quale hanno preso parte sacerdoti, laici, operatori parrocchiali e illustri relatori.

Nella giornata di venerdì si sono succeduti al microfono Michael Paul Gallagher, docente emerito di teologia fondamentale alla Pontificia Università Gregoriana e Francesco Riggi ordinario di fisica sperimentale all’università di Catania. Entrambi hanno sottolineato come, anche in una società complessa come quella odierna intrisa di relativismo, sia possibile per i credenti affermare la propria Fede, la quale – come ha sottolineato Riggi – non è incompatibile con la ragione.

«Ma è nella comunità cristiana che la Fede si costruisce. Ognuno deve portare la sua esperienza di Fede nella sua comunità, in quel contesto che vive quotidianamente», ha spiegato don Giovanni Maurello, direttore dell’Ufficio Pastorale giovanile della Diocesi di Cassano.

Nel suo apprezzato intervento pomeridiano, don Giovanni Maurello non poteva esimersi da una considerazione sui giovani.

«Dove siamo noi non ci siete voi. Dove siete voi non ci siamo noi». Nel riproporre una frase datata con la quale il cardinale Martini si rivolgeva ai giovani di Milano, don Giovanni ha rimarcato «la necessità, per la Chiesa, di formare operatori che sappiano parlare ai giovani».

Mentre, nel corso del suo intervento conclusivo, il vescovo Bertolone ha esortato i credenti a perseguire sempre la verità in Cristo, per evitare di farsi travolgere dal quotidiano relativismo e dalla dittatura del casuale.

«La Chiesa, pertanto, non deve essere ripiegata su se stessa ma deve continuamente cercare la sintonia con l’uomo per offrirgli la bellezza dell’incontro con Cristo»